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"Dio, il Signore è nostra luce" Sal. 118,27 |
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Chi sono i Sufi?
La parola "Sufi" ha una triplice etimologia: 1) gli "ahl
us-Suffa" erano "quelli della
veranda", i Compagni del Profeta (s.A.'a.s.)
Muhammad (Su di loro siano le benedizioni e la pace) che avevano lasciato
tutto pur di vivere quanto più vicino al Profeta (s.A.'a.s.). Risiedevano sotto
una veranda fuori della casa di Aisha. 2) "Suf" vuol dire lana. I Sufi dei primi secoli erano asceti che vivevano nei deserti vestiti di una lunga tunica di lana, loro unica proprietà, insieme al secchiello per l'acqua. Questa tunica era ovviamente logora e rattoppata. Queste toppe, cento come i nomi di Allah menzionati nel Corano, in epoca più tarda divennero colorate, fino a diventare il "costume" tipico del "Dervish" (poverello) del medioevo. Se vi é capitato di vedere nelle nostre strade i Muridi Baifal senegalesi potete capire come questa tradizione sia ancora viva. 3) "Safa" vuol dire purezza: i Sufi sono i Puri. Per questo se chiedete a uno se é un Sufi, non sentirete mai dire di sì, perché chi lo é, per modestia non lo dice. I Sufi quindi sono parte integrante della Storia delle religioni, nati al tempo del Profeta (s.A.'a.s.) che era il continuatore del messaggio di Gesù, Salomone, Davide, Mosé, Abramo, Noè, Idris (Ermete trismegisto), Adamo, ecc. (Su di loro tutti siano le benedizioni e la pace). Fino al secolo scorso, prima dell'avvento del pensiero modernista e riformatore, foriero delle disgrazie e le violenze attuali, nei paesi musulmani "'Ilm ut-Tasawwuf" (Scienza del Sufismo) era materia di insegnamento nelle università islamiche (perché a cosa servono Imam, Dottori della Legge pieni di orgoglio, superbia, miseri di cuore, invidiosi, ecc.?!!) Gli Imam, come tutti del resto, erano socialmente invitati a sottomettersi non solo allo studio di libri, ma anche alla pratica della Scienza della Purificazione dei Cuori, per raggiungere le Virtù dell'Eccellenza (Ihsan) nelle mani di uno Shaikh Sufi. Naturalmente vi sono stati tempi in cui, per manifestare l'ipocrisia imperante, i Sufi hanno dovuto proferire affermazioni iperboliche tali da poter suscitare una reazione, per questo alcuni, ma solo alcuni, sono stati tacciati di eresia. Ma come ben sapete, la Verità non e' per tutti... Notate ad esempio questi versi di Ibn l-'Arabi contenuti nel "Tarjumân Al-Ashwâq":
Il mio cuore è
divenuto capace di accogliere ogni forma Dal "Il segreto dei segreti"-
Sirr al-asràr- di 'Abd al-Qàdir al-Jìlàn La prima lettera
T
stà per Tawba,
ovvero "pentimento", che è il primo passo sulla Via. Quando l'esistenza contingente è
unita all'esistenza eterna, non può essere più concepita come un'esistenza
separata; quando tutti i legami terreni sono abbandonati e si è in unione con
Allàh, con la Realtà divina, si riceve una eterna purezza , non si può più
essere biasimati e si diventa uno dei "compagni del giardino, dove dimorano per
sempre" (Cor.VII, 42), "coloro che credono ed operano rettamente" (ibid.) . Imam Shafi'i (il fondatore di una delle quattro scuole giuridiche ortodosse) disse: Faqihan wa sufiyyan fa
kun laysa wahidan Sii un faqih (giureconsulto; esperto
nella Legge Sacra) ma anche un sufi: non essere solo uno dei due!
Mentre Imam Malik (altro fondatore di una delle quattro scuole giuridiche ortodosse) disse: Man tasawwafa
wa lam yatafaqqa fa qad tazandaqa
Chi segue il
Sufismo ignorando la Legge diviene un perverso,
Dal sito: http://www.sufi.it/sufismo/sufi.htm |